Appello per la Val Codera

Spulciando il forum di planet mountain ci siamo imbattuti in una discussione che ci ha lasciato stupiti e un po’ indignati: nella splendida Val Codera ci sono dei vandali che danneggiano le auto degli escursionisti.

Come ben saprete, la Val Codera è famosa per essere la valle senza strade, alcuni abitanti sono stufi di questa situazione e sono favorevoli alla costruzione di strade, l’escursionista è visto come colui vuole lasciare questi posti incontaminati, l’impedimento alla “modernizzazione” della valle.

Sempre nello stesso forum, a Luglio del 2005 Luca apriva una discussione facendo un appello che riportiamo dietro sua autorizzazione:

Tutti saprete che questa meravigliosa valle è una delle ultime delle Alpi ancora non salita da alcuna strada, benchè sia stabilmente abitata (ormai da poche persone) per tutto l’anno. Da anni c’è un braccio di ferro tra chi vuole la strada (in primis il Comune di Novate Mezzola nel cui territorio si trova la valle, spalleggiato da alcune società estrattive che sentono odore di gran soldi, e purtroppo anche alcuni residenti ingenui). Finora però sembrava che il progetto fosse rimandabile sine-die.
Settimana scorsa ci sono stato e purtroppo E’ PARTITO IL MASSACRO, molto in sordina.
Con la scusa di costruire un acquedotto tra gli abitati di Bresciàdega e Codera, le scavatrici sono partite e di fatto oltre a posare il tubo stanno costruendo una “pista” che in realtà è una vera e propria strada. Lo scempio fa venire le lacrime agli occhi: dove prima c’era un antica mulattiera, esistente da secoli e costruita con pazienza certosina, muretti a secco, gradini, ecc. oggi tutto è stato travolto, come da una squadra di carri armati. E’ veramente il trionfo della stupidità e della violenza sulla saggezza secolare delle popolazioni che hanno vissuto quella valle per centinaia di anni in perfetta integrazione. La sensazione picologica che si prova è quella di trovarsi davanti a uno stupro. Rabbia furiosa e profonda umiliazione insieme.
La soluzione alternativa, cioè quella di una teleferica/ telecabina per risolvere i problemi di isolamento (si può vedere il caso analogo, non infelice, dei Piani d’Erna) sembra abbandonata. Oggi perfino la vecchia teleferica è fuori servizio e gli abitanti sono costretti a farsi mandar su tutti gli approvvigionamenti in elicottero, ed io ho visto quanto sia scomoda (e costosa) questa soluzione per gente in massima parte molto anziana che deve aspettare l’elicottero alla piazzola e poi portarsi tutto fio a casa con zaini, gerle e carriole.
Evidentemente chi vuole la scellerata strada ha tutto l’interesse a convincere tutti che così non si può più continuare e che la strada ormai è indispensabile.
Nulla è stato lasciato al caso: la benemerita Associazione Amici della Val Codera che da anni lavora per un rilancio della valle e per l’aiuto agli abitanti (tra l’altro facendo conoscere la storia e la vita dlla valle con varie insiative, tra cui un piccollo bellissimo museo) viene boicottata dal Comune che ha dato lo sfratto alla Locanda di Codera, gestita dalla associazione stessa e da anni punto di riferimento per i frequentatori “sensibili” nonché per i gruppi scout. A dicembre l’affitto della Locanda non verrà rinnovato e questi “rompiscatole” dovranno andarsene; le ruspe avranno finalmente campo libero.Sono molto molto triste e demoralizzato.
Tra l’altro non vedo nessuno che intervenga seriamente: nè il CAI, nè altri. Quatti quatti, stanno massacrando un paradiso, nessuno lo sa, nessuno dice nulla. Quando avranno finito, qualche Verde farà una bella interrrogazione parlamentare e si aprirà un’inchiesta. Forse qualcuno andrà in galera. Ma intanto ormai l’asfalto sarà il nuovo re della Val Codera.

E’ passato più di un anno da quando è stato fatto questo appello , alcune cose sono cambiate, pare che il CAI si sia mosso così come altre associazioni.

Sperando che questo post serva ad informare della cosa chi non ne era al corrente, vi invitiamo a commentare con le vostre opinioni, qualsiasi esse siano, a diffondere la notizia e a darci aggiornamenti sulla questione.

Grazie.

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One Response to “Appello per la Val Codera”

  1. cazzaniga alberto Says:

    sarebbe opportuno che le iniziative volte alla conservazione della val codera (ma non solo…), soprattutto se patrocinte da istituzioni od assaciazioni, fossero più facilmente consultabili sul web, dove si dovrebbe anche divulgare come collaborare a tali iniziative. Una strada percorribile potrebbe per esempio incalzare la Regione affinchè istituisca finalmente il parco regionale del Bernina, della val Masino e della val Codera,da tempo nei programmi verbalmente enunciati ma mai realizzato.