I bramiti all’Alpe Veglia

September 18th, 2007

Alpe Veglia

PARTENZA: San Domenico VCO (1420 m) – Arrivo seggiovia Alpe Ciamporino (1975 m)
ARRIVO: Alpe Veglia (1760 m)
DIFFICOLTA’: E
DISLIVELLO: 100 m in salita (660 m senza seggiovia)– 300 m in discesa
TEMPO DI PERCORRENZA: 1h30 per raggiungere la piana utilizzando la seggiovia (3h00 salendo a piedi).
QUANDO: da fine settembre alla prima metà di ottobre.
PERCHE’: per entrare in contatto con i bellissimi animali della piana e per l’ambiente suggestivo e intatto.

Nelle notti tra la seconda metà di settembre e i primi quindici giorni di ottobre nelle valli delle nostre alpi riecheggiano potenti i richiami dei cervi in amore. Sono i bramiti: un incrocio tra un ruggito ed un muggito udibile a grandi distanze dal tramonto fino alle prime luci dell’alba. Con questi insoliti e cupi canti d’amore i grossi maschi d cervo si sfidano per conquistare i luoghi delle valli con il più alto numero di femmine disponibili alla riproduzione. I bramiti lasciano di sasso tutti coloro che li ascoltano per la prima volta, magari nel buio di una foresta di conifere o al limite dei pascoli di media quota delle nostre montagne.

Il Parco naturale Veglia Devero è uno dei luoghi dove è più semplice vivere questa esperienza unica. L’Alpe Veglia, con il suo ambiente incontaminato e mantenuto vivo da una vivace comunità che la abita per tutto il periodo estivo, regala anche stupendi panorami, incorniciati dalla maestosa silouette del Monte Leone: il re delle Alpi Lepontine. La sua parete sud sovrasta l’intera valle e nelle notti serene con la luna piena illumina tutti gli alpeggi ai suoi piedi.

Il percorso che porta alla Piana del Veglia che qui proponiamo è quello in quota che parte dall’Alpe Ciamporino (1975 m) e che porta nei pressi del Rifugio CAI Città di Arona.

Dall’arrivo della seggiovia il sentiero gira subito a sinistra e scende dolcemente attraversando sui prati e passando nelle vicinanze degli impianti da sci. In poco tempo raggiungeremo dei bellissimi larici e quindi ad una cava di calcare abbandonata.


Superata una passerella in legno (con delle catene inutili quanto ridicole) si scende di quota fino a superare in piccolo torrente in questo periodo sempre secco. Da qui si può godere della vista spettacolare del Pizzo Diei e dell’estetica punta del Monte Cistella guardando in direzione dell’Alpe Ciamporino.


Inizia ora il tratto più faticoso di tutto l’itinerario: una ripida salita su gradoni ci porta fino alla cappelletta di San Silvestro. Ottimo posto per fermarsi a riposare un attimo e per rifocillarsi con il Leone sullo sfondo. Acqua nelle vicinanze.

Si riprende a scendere dolcemente camminando lungo il sentiero che corre sulle praterie d’alta quota: alla nostra sinistra lo strapiombo di 400 metri con la forra del torrente Cairasca è impressionante. Attenzione a non seguire le tracce che portano verso destra!

Arrivati ad una gobba erbosa con il cartello dell’inizio parco Veglia Devero finalmente siamo in vista dell’Alpe. Le prime abitazione ad apparire sulla sinistra sono quelle di Ciànciavero. Bellissime e tipiche costruzioni interamente in pietra ancora oggi abitate tutt’estate perfettamente conservate. Ora la discesa si fa marcata e si entra di nuovo nella pecceta di larici. Tra ottobre e novembre questi alberi bellissimi cambiano colore sfumando dal verde acceso al giallo fino al rosso prima di perdere gli aghi per l’inverno: lo spettacolo cromatico è sicuramente una delle visioni più belle delle nostre montagne.

Il sentiero ora ci porta ad attraversare La Balma, altro caratteristico abitato dell’Alpe Veglia ristrutturato da pochi anni. Dalle prime abitazioni si puntano le altre case che sorgono sotto un grosso masso con una evidente spaccatura e costeggiandolo alla sua sinistra si scende fino alle bellissime Cascate del Rio Frua. Da qui si prede la strada sterrata che fa il giro ad anello dell’alpe e seguendola verso destra si arriva fino al Rifugio Città di Arona. Per chi ha deciso di fare solo il giro dell’Alpe e godere della pace e dell’ambiente fantastico di queste montagne la giornata può continuare visitando le fonti dell’acqua ferruginosa (30 minuti dal rifugio) facilmente raggiungibili seguendo i cartelli lungo la strada. Oppure visitare il lago delle Streghe e l’abitato di Ciànciavero facendo il giro ad anelo lungo la carrozzabile.

Per chi invece vuole provare l’esperienza di avvicinare i cervi e di vivere da vicino la natura è necessario attendere l’imbrunire. Infatti è proprio alla fine del giorno che i maschi più grossi scendono fino ad arrivare ai confini delle foreste di larici e sui grandi prati emettendo richiami sempre più forti e profondi. Le zone migliori per osservare gli ungulati sono le radure vicino al rifugio e lungo il sentiero che porta verso la Bocchetta di Aurona.

Visto che l’osservazione può durare parecchio tempo conviene prenotare un posto letto al rifugio molto accogliente e approfittare per gustare i piatti tipici della cucina ossolana:gnocchetti, cervo, capriolo, formaggi locali e molte altre prelibatezze. Potrete così scendere a San Domenico il giorno seguente utilizzando anche le ore prima dell’alba ( tra le quattro e le sei di mattina) per una nuova “caccia” che a quest’ora è sempre molto proficua. Chi ha ancora energie può completare la visita salendo al Lago Bianco (1h00 dal rifugio) oppure al Lago di Avino (1h30 da Ciànciavero). La discesa all’auto si effettua per lo stesso sentiero della salita in circa 1h40 (fino alla seggiovia).

Note: esiste una strada sterrata che parte dai parcheggi di Ponte Campo e porta a destinazione in circa un’ora senza prendere i mezzi a fune. Questo è l’accesso “normale” alla Piana ma attualmente un’ordinanza del sindaco vieta il transito a chiunque a causa di una frana non stabilizzata che minaccia la strada. Chiunque decida comunque di utilizzare questa via d’accesso lo fa a suo rischio e pericolo e contravviene comunque all’ordinanza.

Il costo degli impianti di risalita è di € 8 A/R. Prima corsa h 8:30 – Ultima corsa h 16:30

Durante il periodo dei bramiti Uominemontagne.com organizza visite guidate su prenotazione per tutte le capacità. Per maggiori informazioni potete contattare Enrico Giammaria al 3498325693 o scrivendo a info@uominiemontagne.com.

Raggiungere San Domenico:

In auto: con la A26 Genova - Gravellona Toce e poi seguendo la SS33 del Sempione, in direzione del confine di stato, raggiungere Varzo. Da qui si abbandona la statale e si comincia a salire seguendo le indicazioni per San Domenico dove è possibile lasciare l’auto.

Con i mezzi pubblici: da Milano raggiungere in treno Domodossola e quindi con la linea per Briga o il bus sostitutivo raggiungere Varzo. La tratta Varzo - San Domenico è servita dal Servizio di navette Prontobus.

Campo dei Fiori: escursione al Forte d’Orino

May 14th, 2007

Forte d'Orino

PARTENZA: Comerio VA (380 mt)
ARRIVO: Forte d’Orino (1139 mt)
DIFFICOLTA’: T E
DISLIVELLO: 759 mt
TEMPO DI PERCORRENZA: 3 ore (per tutto il giro ad anello)
QUANDO: evitare le giornate troppo calde
PERCHE’: per ammirare uno splendido panorama e le grotte carsiche

Questa semplice escursione parte dal comune di Comerio da dove si seguono le indicazioni per la località Chignolo, i primi dieci minuti si svolgono sulla carrozzabile fino ad arrivare a Chignolo da dove parte il sentiero 11. Il percorso per arrivare al Forte è ben segnalato, si svolge quasi tutto nel bosco; a tratti è ripido e può risultare anche un po’ noioso.
E’ un’escursione da affrontare come fosse una gita: con passo moderato e godendosi l’ombra che vi accompagnerà per quasi la totalità del tragitto.
Arrivati al Forte d’Orino (è rimasto solo qualche masso) è d’obbligo godersi lo splendido panorama sulle Alpi e i laghi.

Lasciandovi alla sinistra il Forte, continuate per un sentierino poco segnato che, dopo pochi metri,si congiunge con la ex camionabile militare della Linea Cadorna, percorrete quest’ultima fino ad incrociare sulla vostra destra il sentiero 12 che scende ripido verso valle.
Dopo pochi minuti di ripida discesa nel bosco potrete ammirare una delle parecchie cavità carsiche presenti nel parco, continuando per il percorso arrivereta ad un bivio da dove, con una piccola deviazione di pochi metri, potrete raggiungere la Grotta Remeron, a differenza della prima, questa viene aperta in alcune occasioni al pubblico; per maggiori info vi consigliamo il sito web ufficiale della Grotta Remeron.
Ritornati al vostro sentiero, proseguite la vostra discesa fino ad arrivare ad un incrocio, girate a destra imboccando il sentiero 10 e proseguite fino ad incrociare il percorso 11 da cui eravate saliti, si gira a sinistra per scendere e ritornare al punto di partenza.

Escursione adatta a tutti, vi consigliamo, nel caso foste automuniti, di lasciare l’auto a Chignolo per evitare i primi 10 minuti del percorso che si svolgono sulla carrozzabile.

Quarto Trekking Fotonaturalistico nel Parco Nazionale Gran Paradiso

April 13th, 2007

Nel cuore del Parco Nazionale Gran Paradiso, dove stambecchi, camosci, marmotte e tanti altri animali, immersi in una natura incontaminata, trascorrono indisturbati le loro giornate in alta quota tra le prime fioriture della primavera, Enzo Massa Micon, guardaparco, guida e fotografo naturalista e Roberto Andrighetto, guida e fotografo esperto in caccia fotografica, organizzano con la Cooperativa Habitat e la Maison de la Montagne, un trekking fotonaturalistico.

Il trekking che si svolgerà a Pont di Valsavarenche dal 28 aprile al 1 maggio, dedicato agli appassionati di fotografia naturalistica ma anche di appassionati di altri generi fotografici che desiderano scoprire i segreti, il fascino e le tecniche per fermare, con uno scatto, i momenti del meraviglioso mondo dell’aspra natura di alta montagna.

Gli itinerari, alla portata di tutti, verranno scelti in base agli avvistamenti della fauna i giorni precedenti il trekking, ed anche in base alle zone dove le prime fioriture d’alta quota iniziano ad impreziosire le praterie alpine e le rudi rocce dei versanti.

Alle attività sul campo seguiranno, durante le serate, le videoproiezioni della documentazione raccolta da ciascun fotografo, con commenti, raffronti e valutazioni.

E’ anche prevista una breve escursione notturna, sia per fotografare, sia per conoscere, sotto la guida di un esperto, i segreti della volta celeste e il mistero delle costellazioni.

La base logistica sarà l’Hotel Gran Paradiso di Pont di Valsavarenche (www.hotelgparadiso.com), a 2000 m. di quota, da dove si partirà per le escursioni e dove si svolgeranno le attività di proiezione e discussione delle immagini realizzate da tutti i partecipanti.

Per ricevere ulteriori informazioni potete contattare Enzo Massa Micon al numero 3473386852, email e.massa@fastwebnet.it; oppure Roberto Andrighetto al numero 3475214808, email r.andri@fastwebnet.it

LE MONTAGNE DIVERTENTI

February 27th, 2007

Viaggio fra le vette dimenticate

Le montagne divertenti

GENERE: Alpinismo
TITOLO: Le montagne divertenti
AUTORE: Beno (Enrico Benedetti)
EDITORE: edito in proprio
ANNO: 2006
FORMATO: 22,5 x 16
PAGINE: 286
FOTO: colori
PREZZO: € 20,00

RECENSIONE

Una proposta editoriale particolare, che esce dai canoni di guida a cui ultimamente ci siamo abituati: piccolo formato, descrizioni sintetiche, schemi e disegni molto efficaci ma in bianco e nero, fotografie assenti o ridotte al minimo (soprattutto per ragioni di costo!).

Il libro di Enrico Benedetti (Beno per gli amici), giovane alpinista valtellinese, pur rimanendo molto maneggevole è di formato più ampio, è letteralmente infarcito di foto e disegni a colori, accanto alle descrizioni delle vie offre ampie pagine dedicate a racconti, aneddoti, curiosità relative alle vie stesse, le schede sintetiche degli itinerari sono anch’esse più ricche ed articolate di quanto non siano abitualmente. Insomma la personalità e l’esperienza dell’autore emergono ovunque, a volte addirittura erompono. Ma forse è proprio così che deve essere, sempre: in fondo un libro, ancorché di una guida si tratti, DEVE comunicare al lettore la passione che ha animato l’autore nel redigerla. E qui la passione è davvero tanta. Leggi il resto di questo articolo »

Itinerari nel Web

February 12th, 2007

Non sono molti i blogger italiani che parlano di trekking, ogni volta che ne troviamo uno lo segnaliamo subito. Questa volta tocca a Scarsamente Tollerante, blog giovane ma già ben fornito.

Mountain Dream, un sito dedicato interamente alla montagna, fatto per chi ama la montagna. Interessante la sezione manuali.

Trekking dallo Sperone al Diamante, un bel trekking tra i Forti di Genova.