Sentieri Alpini Ticino

Escursioni tra Gottardo e Generoso

Sentieri Alpini Ticino

GENERE: Guida escursionistica
TITOLO: Sentieri alpini Ticino
AUTORI: M. Volken – R. Kundert – T. Valsesia
EDITORE: Club Alpino Svizzero CAS
ANNO: 2004
FORMATO: 12 x 18
PAGINE: 335
FOTO: colori
PREZZO: € 34,00
ISBN: 385902230X

RECENSIONE

Pur non trattandosi di una pubblicazione fresca di stampa (l’edizione risale al 2004), il recente utilizzo personale della guida escursionistica del CAS ci ha fatto apprezzare il suo valore spingendoci a proporla all’interno di questa rubrica di TLAB.

Sentieri alpini Ticino fa parte della collana escursionistica delle edizioni del Club Alpino Svizzero, uno dei pochi titoli pubblicati in italiano, in virtù del fatto che l’area trattata è di lingua italiana e che alla stesura ha partecipato il Club Alpino Italiano.
Il tema della guida è innanzitutto la proposta di un lungo itinerario che partendo dal Monte Generoso giunge al Gottardo per poi ridiscendere al Monte Lema, sempre mantenendosi a cavallo della linea di confine nazionale e cantonale. A questo si affiancano alcune escursioni all’interno del Ticino, molto spesso in zone poco note e frequentate, attorno al Pizzo Campo Tencia, al Cristallina, nelle valli di Blenio, Leventina, Verzasca e Maggia.

Le 50 tappe complessive descritte offrono dunque la possibilità di giorni e giorni di permanenza in quota, nello stesso tempo, essendo numerosissime le connessioni con i fondovalle, le combinazioni per ritagliarsi il “proprio” itinerario del week-end o giornaliero sono infinite.
Con la consueta attenzione svizzera alla precisione, la parte introduttiva della guida è dedicata ai principi della sicurezza in montagna, in particolare ai criteri di valutazione del grado di difficoltà degli itinerari proposti: 5 gradi CAS di difficoltà escursionistica, dei quali i due più elevati rappresentano un livello di difficoltà superiore rispetto al primo grado alpinistico tradizionale. E nella guida gli itinerari classificati “impegnativi” sono parecchi.
Ampio anche lo spazio dato ai principi di soccorso alpino. Un utile elenco dei punti di partenza delle varie tappe, e della loro raggiungibilità, chiude la parte introduttiva.
Quindi le 50 tappe in cui è suddiviso questo lunghissimo trekking del Ticino: per ognuna una scheda descrittiva che inquadra l’itinerario, il dettaglio della carta nazionale svizzera 1:25 000 con il tracciato, difficoltà, tempo di percorrenza, punto d’arrivo e di partenza, cartografia, soste intermedie, tutti trattati con esaustività e attenzione al dettaglio. Infine il percorso, con le eventuali varianti, descritto con precisione e ricchezza di particolari, e il grafico del profilo altimetrico.
In coda alla descrizione di molte tappe troviamo un capitolo d’approfondimento, di carattere naturalistico, storico o etnografico, legato all’itinerario proposto: il valore aggiunto di una guida che dimostra di aver compreso come l’escursionismo non sia solo la fatica del camminare ma anche il piacere del guardare e del conoscere.
L’apparato fotografico a colori, piuttosto ricco anche se purtroppo non di qualità eccellente, completa l’opera, e soprattutto rende bene l’idea della ricchezza e varietà degli ambienti alpini ticinesi, ancora in grado di offrire panorami mozzafiato e solitudini selvagge.

Qualche suggerimento in più:
M. Gabuzzi, Capanne rifugi del Ticino e della Mesolcina, Bellinzona 2004
C. Brenna, Ticino e Mesolcina guida escursionistica, Bellinzona 2003
L. Bettosini, La montagna in tasca, voll. 1-2-3, Pregassona 2002-2003
K. Reynolds, Walking in Ticino, Milnthorpe 1992

Potete trovare questo e altri libri presso: Monti in città

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