PLAISIR ALPIN

GENERE: Guida alpinismo
TITOLO: Plaisir Alpin
AUTORE: J. von Känel
EDITORE: Edition Filidor
ANNO: 2005
FORMATO: 18 x 12
PAGINE: 240
FOTO: colori
PREZZO: € 31,00
ISBN: 3906087247
RECENSIONE
La guida Plaisir Alpin è stata pubblicata nell’estate del 2005 e costituisce l’ultima fatica di Jürg von Känel, scomparso nel gennaio dell’anno scorso. E’ un titolo “anomalo” nel catalogo della Edition Filidor, casa editrice elvetica specializzata in topo-guide d’arrampicata in Svizzera e sull’arco alpino.
Plaisir Alpin è una selezione delle più belle e godibili ascensioni alpinistiche nelle Alpi svizzere, quelle salite che, come dice l’autore “anche i meno esperti possono pianificare e realizzare da soli”.
Il primo approccio a questo tipo di pubblicazioni multilingua è sempre un po’ difficoltoso, tanto più in questo caso, dal momento che purtroppo l’autore non segue un criterio univoco nell’uso delle tre lingue (tedesco, francese e italiano). Nella premessa von Känel spiega i motivi che l’hanno spinto a organizzare la sua raccolta in forma di topo-guida: desiderio di sintesi, necessità di ridurre al minimo il grado di soggettività naturalmente insito della descrizione verbale di un tracciato. Stringate anche le immancabili note introduttive: meteo, orientamento, GPS, uso della corda, sicurezza, condizioni, tempistica, punti d’appoggio; interessanti le 9 domande che si suggerisce di rivolgere al rifugista in merito all’uscita programmata.
Quindi largo spazio a immagini e simboli, la cui legenda richiede uno piccolo sforzo iniziale, e soprattutto, se doveste averla per le mani, non dimenticate di prendere buona nota del glossario e della sinossi delle info, collocati esattamente alla fine del testo!
Ma una volta superato lo scoglio e presa confidenza con la simbologia, si scopre tutto il vantaggio di una guida che riduce al minimo lo scritto: pochissime righe per contestualizzare e presentare la vetta, poi belle fotografie, innanzitutto, cosa rara in pubblicazioni di questo formato, e disegni ben realizzati che con efficacia rendono l’idea del tipo di via che si va ad affrontare ed il tracciato di salita. Tutti i dati tecnici sono contenuti in una specchietto più che sintetico: figurine, numeri, lettere, il cui valore risiede nell’elevata attendibilità del grado di difficoltà assegnato.
E per quanto riguarda le cime proposte? Si tratta di 60 mete classiche e non, disseminate lungo tutto l’arco della Alpi svizzere, dall’area franco-francese al Vallese, dall’Oberland bernese al Sangallo, il Ticino, l’Engadina e i Grigioni. Solo alcune proposte: l’Aiguille du Tour e la Tête Blanche, i 4000 del Breithorn e del Weissmies, il Monte Leone, il Galenstock, Tödi e Oberalpstock, Piz Palü e Morteratsch, il Capütschin.
Un solo rilievo negativo: anche se ormai sembra diventata prassi, non riusciamo ancora ad apprezzare la farcitura di inserti pubblicitari all’interno delle guide, soprattutto quando il prezzo di copertina rimane decisamente “impegnativo”.
Qualche titolo in più:
AA.VV., Ascensioni scelte della Svizzera Centrale e zone limitrofe, Varese 1981
U. Mosimann, Clubführer Berner Alpen 5, Bern 1996
U. Mosimann, Guide des Alpes Bernoises, Bern 2002
M. Brandt, Guide des Alpes valaisannes 2, 3, 4, 5, Bern 1991-2001
Potete trovare questo e altri libri presso: Monti in città
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