Monte Due Mani


Vi presentiamo un’escursione in bassa quota che e’ comunque in grado di offrire emozioni che non hanno nulla da invidiare a quelle che si provano ad altitudini piu’ elevate.

Da Lecco si prosegue verso la Valsassina fino ad arrivare a Ballabio, qui seguiamo le indicazioni per Morterone, dopo qualche Km si nota un piccolissimo parcheggio dove e’ visibile un cartello che indica la ferrata, questo e’ il punto di partenza per la nostra escursione.

Il sentiero parte subito ripido e, in alcuni casi, e’ presente una corda metallica per aiutarsi. Per tutto il percorso si evitano le indicazioni per la ferrata e si prosegue per il sentiero 36 (che nelle vicinanze della vetta diventa il 34), fino ad arrivare all’ultimo tratto spettacolare sulla cresta, dove tutta la fatica fatta viene ampiamente ripagata dalla vista “aerea”.

L’arrivo in vetta e’ un po’ deludente perche’ il bivacco a forma di cupola color argento e la grossa croce metallica stonano parecchio con la bellezza dei posti.

Per il ritorno consigliamo di scendere dalla vetta per il sentiero che scende ripidamente verso le rovine di una stalla che si vedono in lontananza, arrivati a questi ruderi si prende il sentiero che scende sulla destra nel bosco, fino ad arrivare alla carrozzabile, qui, purtroppo, ci aspetta un’altra mezz’ora di cammino sull’asfalto.

Il percorso suggerito all’andata e’ consigliato ad escursionisti esperti, nulla vieta di fare salita e discesa con il sentiero da noi segnalato per il ritorno, se si prende questa decisione conviene oltrepassare il piccolo parcheggio della ferrata, fino ad arrivare a quello del sentiero indicato con “Bocchetta di Desio Due Mani”.

TLAB

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