Trekking: che giacca mi metto?
Sembra la classica domanda che ci si pone prima di andare ad una cena o ad un appuntamento importante, invece stiamo parlando di cosa conviene indossare quando dobbiamo affrontare un’escursione o un trekking plurigiornaliero.
Coprire la parte superiore del nostro corpo è una cosa essenziale: dobbiamo proteggerci dal freddo, dalle intemperie e, in altre occasioni, dal sole.
Il metodo migliore è sicuramente vestirsi a cipolla, in poche parole è meglio avere più indumenti addosso in modo da poter togliere e aggiungere ciò che ci interessa per essere sempre protetti nella maniera giusta, evitando di soffrire il caldo o il freddo o di essere alla temperatura giusta ma fradici!
Con il tempo e l’esperienza qualsiasi buon escursionista trova la combinazione perfetta per affrontare le escursioni, noi ci permettiamo di darvi qualche consiglio sul come ci si deve vestire:
- strato base, per dirla alla vecchia maniera: la maglietta della salute; sarebbe opportuno evitare magliette di cotone e optare per le, purtroppo, più costose magliette in materiale sintetico che permettono una migliore traspirazione ed evitano l’effetto bagnato sulla pelle (avete presente quella sensazione di gelo che provate alla schiena quando, dopo esservi fermati per una sosta, vi ricaricate lo zaino sulle spalle e la maglietta sudata tocca la schiena?)
- strato medio leggero, la classica camicia a quadri (anche in questo casa ci riferiamo ad abbigliamento tecnico) o un pile leggero
- strato medio pesante, assolutamente fuori luogo il bel maglione in lana della nonna, compratevi un pile pesante, se fate una buona scelta vi dura una vita
- guscio o strato esterno, il compito principale di questo strato e proteggervi dalle intemperie, la scelta è variegata, vi rimandiamo alla nostra sezione materiali per aiutarvi nel scegliere il guscio adatto; l’ideale sarebbe avere più giacche da utilizzare nelle varie situazioni, se potete acquistare una sola giacca vi consigliamo di scegliere il gore-tex xcr se intendete affrontare escursioni estive e invernali, se invece siete escursionisti estivi la scelta migliore è il gore-tex paclite.
Ricordatevi che sono gli strati medi quelli che hanno come principale compito quello di tenervi al caldo, il guscio serve per proteggervi dagli agenti atmosferici, i giacconi super imbottiti vanno bene per le passeggiate invernali in città e per chi affronta delle spedizioni all’artico o in alta quota.
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January 16th, 2007 at 1:00 pm
C’è anche l’alternativa soft shell, che consente di eliminare, a seconda delle condizioni meteo e dell’attività svolta, uno o più degli strati intermedi o di base.
Il “guscio morbido” è in pratica costruito come una via di mezzo tra il pile e il guscio. Agevola l’evaporazione del sudore e blocca il vento, ma non è al 100% impermeabile. Le giacche soft shell disponibili non hanno quasi mai il cappuccio e hanno un taglio tipo pile, con un tessuto che, pur variando a seconda del fabbricante, è più liscio di un pile e una consistenza tipo il windstopper.
Vedi
http://www.softshells.co.uk/what-are-softshells/ (inglese)
e
http://www.psychovertical.com/?cuthecrap (inglese)
Inoltre, uno strato opzionale ma utile se fate anche un po’ di vita “statica” al campo, è una giacca in piuma, del tipo compattabile (in una tasca o nel proprio sacchetto) che tiene molto più caldo degli indumenti suggeriti nel post e che può essere indossata come strato intermedio sotto un guscio.
Buon trekking a tutti.
Base Camp