Passeggiare a Genova

Sabato scorso ho avuto il piacere di farmi un paio di passeggiate tra i vicoli (o caruggi) di Genova, uno dei posti migliori per abbandonarsi ad una di quelle belle camminate senza meta da me già decantate.

Nel pomeriggio i caruggi esplodevano di gente visto che al normale “cazzeggio” del sabato si sono aggiunte le persone che avevano partecipato alla manifestazione di Libera. Alla sera, purtroppo, se si escludono alcuni vicoli con locali alla moda, tutto il centro storico diventa deserto, frequentato solo da gente poco raccomandabile.

Non credo servano grandi investimenti o leggi speciali, basterebbe, qui come in tanti altri luoghi d’Italia, organizzare delle belle passeggiate. Che ne dite?

 

Per favore non chiamatelo trekking urbano

Anche a me piace camminare per le città, senza avere una meta e senza avere una guida (umana, cartacea o digitale) che mi dica cosa vedere, cosa guardare, cosa comprare, dove bere e dove mangiare. Mi piace entrare in un ristorante e notare che nessuno ha una delle due famose guide appoggiata sul tavolo o entrare in un bar e fare quattro chiacchere con un anziano piuttosto che in un lounge bar frequentato da ragazzi alla moda. Mi piace fotografare quello che non trovi sulle cartoline, visitare chiese e musei secondari o sedermi sulla panchina di un parchetto non menzionato dalle guide.

In poche parole: anche a me piace passeggiare ma, per favore, non chiamatelo trekking urbano.